MINISTERIALE

 

Assenza di pensiero,
Niente vitalità:
Sono del ministero,
La grande nullità.

M’adeguo con la mente
Al capo dirigente:
Senza una direttiva
Non prendo iniziativa;
Senza disposizione
Non fo’ nessuna azione.

Inseguo il mio destino
D’un povero tapino.
Modello d’impiegato,
Sono un raccomandato
Senza capacita’:
Son figlio di papa’.

La fissa ho nel cervello:
Cambiare di livello.
Lo scopo della vita
E’ aver la buonuscita;
Null’altra aspirazione
Che avere la pensione.

Somiglio la mattina
A informe gelatina;
Quand’esco dal tornello
E’ roso il mio cervello
Da un dubbio esistenziale:
Son forse un vegetale?

V’è fra i rischi connessi
Con questa professione,
L’andare in catalessi
Prima della pensione!

(Anonimo ministeriale)



N.B. Il personaggio sopra descritto non esiste nella realta', la poesia e' una descrizione esagerata dell'impiegato ministeriale tipico.