GRAZIA

 

Il tuo nome è proprio Grazia,
se la mano non mi trema
e non temo la disgrazia,
scriverò per te un poema.

Sono cotto t'assicuro,
dalla testa fino al culo
e ti penso molto spesso
pure quando sono al cesso!

Se ti guardo dentro gli occhi,
così verdi e tanto belli,
mi si piegano i ginocchi,
treman pure i miei capelli.

Mi hai colpito tu nel cuore
ma anche in testa, porco diavolo,
quando - lo ricordo ancora -
mi lanciasti un centrotavolo!

Se son stretto a te vicino
sento i battiti del cuor,
ma talvolta, ahimè tapino,
sento pure altri rumor!

Non andiam d'accordo assai,
tu per gli uomini sei insonne
ed io invece, casomai,
preferisco più le donne!

Stiamo insieme da trent'anni
eppur credo senz'affanni,
altri cento possiam fare,
mi potessero cecare!